Posare il pavimento vinilico ed evitare errori
26/07/2024
Il pavimento vinilico è durevole, facile da pulire e disponibile in numerosi colori e decori accattivanti. È un rivestimento ideale per ottenere rapidamente e a un costo relativamente contenuto un bell’effetto estetico. Tuttavia, l’incollaggio a tutta superficie di un pavimento vinilico richiede una certa esperienza nei lavori manuali. Anche una successiva rimozione rappresenta una vera sfida. Per questo il vinile a incastro è una delle migliori invenzioni al mondo. Nessun altro rivestimento per pavimenti è infatti più facile da posare. Per fare in modo che il vostro progetto riesca perfettamente, in questo articolo vi mostriamo come evitare gli errori durante la posa del pavimento vinilico.
Evitate gli errori di posa fin dall’inizio: scegliete dal nostro vasto assortimento il pavimento in vinile adatto al vostro progetto – durevole, facile da pulire e disponibile in numerosi design eleganti.
Contenuto
- 1 La preparazione è fondamentale
- 2 Il clima dell’ambiente è importante
- 3 Per camminare più silenziosamente
- 4 Mantenere le distanze: importante anche per il vinile
- 5 Non esagerare con lo spessore
- 6 Acquistate dei cunei
- 7 Lock o Drop Down?
- 8 Le doghe viniliche devono essere sfalsate
- 9 Quando nulla può più muoversi
- 10 Giunti senza bloccare il pavimento
- 11 Problemi tipici dopo la posa: cosa controllare
- 12 Leggete le istruzioni per fare le cose nel modo giusto
La preparazione è fondamentale
Il vinile è morbido. Lo sa chiunque abbia già toccato questo materiale. Questa caratteristica conferisce ai pavimenti vinilici una sensazione molto piacevole al calpestio. D’altro canto, ogni irregolarità del sottofondo può riflettersi sulla superficie del vinile. Per questo è indispensabile livellare accuratamente il supporto prima della posa. La base ideale per la posa del vinile deve essere asciutta, pulita, solida e piana. Ciò significa che il vinile a incastro non può essere posato su una moquette. La sua cedevolezza provocherebbe infatti, con il passare del tempo, la formazione di antiestetiche fughe tra le doghe in vinile. Controllate attentamente anche vecchi pavimenti in piastrelle e legno, nonché i massetti. Su questi supporti è possibile posare il pavimento, ma se alcune piastrelle o tavole in legno si sono abbassate oppure il massetto presenta piccoli fori, è necessario stuccare e livellare tali irregolarità. Per alcuni pavimenti vinilici, una possibile indicazione di riferimento è uno scostamento massimo di tre millimetri su un metro. Sono tuttavia determinanti i requisiti del produttore e dello specifico sistema di pavimentazione.
Attenzione al massetto nuovo
Perché fare attenzione? Abbiamo appena detto che il pavimento deve essere pulito, solido e perfettamente liscio. - Un massetto nuovo offre proprio queste caratteristiche. Ma ne manca una: anche il supporto deve essere asciutto. A questo proposito esistono valori indicativi da controllare con un misuratore CM. Di norma, un massetto cementizio può presentare un’umidità residua massima del 2,0 CM %. Per un massetto in anidrite, il limite è generalmente dello 0,5 CM %. In presenza di massetti riscaldati, i valori indicativi corrispondenti sono spesso rispettivamente dell’1,8 CM % e dello 0,3 CM %. Rispettate però sempre le indicazioni dello specifico sistema di pavimento, massetto e riscaldamento.
Il clima dell’ambiente è importante
Il vinile è arrivato! Ben imballato, con l’isolamento acustico adatto. Il pavimento è pronto. Gli attrezzi sono a portata di mano e non vedete l’ora di iniziare. Ma sarebbe un errore. Pensate alle diverse condizioni climatiche attraversate dal materiale. Prima in un magazzino fresco, poi magari in un camion surriscaldato dal sole. E ora nell’ambiente di casa vostra. Come indicazione prudenziale, potete lasciare il vinile acclimatare fino a 48 ore nei locali in cui verrà posato. A seconda del prodotto, il produttore può tuttavia prescrivere tempi più brevi oppure condizioni di temperatura e clima differenti. Attenetevi quindi alle specifiche istruzioni di posa. Un vinile non acclimatato o acclimatato per un periodo troppo breve può formare fughe o deformazioni dopo la posa.
Per camminare più silenziosamente
La necessità di un isolamento acustico aggiuntivo sotto il pavimento vinilico dipende dal prodotto e dalla struttura del pavimento. Alcune doghe viniliche dispongono già di un materassino integrato. Per altri pavimenti vinilici a incastro è prevista una base separata. È quindi sempre determinante l’approvazione del produttore. Un sottofondo non adatto oppure aggiunto a un prodotto per il quale non è previsto può risultare troppo cedevole e sollecitare i collegamenti a incastro o compromettere il funzionamento del pavimento.
Se il produttore propone una base idonea o prescrive determinate caratteristiche, attenetevi a tali indicazioni. Non acquistate semplicemente una schiuma particolarmente morbida, perché una base troppo cedevole può creare problemi. L’isolamento acustico da calpestio è disponibile, ad esempio, in rotoli o pannelli. Il modo in cui deve essere steso e quale lato deve essere rivolto verso l’alto dipendono dal prodotto specifico.
Mantenere le distanze: importante anche per il vinile
Si dice che il legno lavori. Anche il vinile lo fa. Pur non essendo un materiale cresciuto naturalmente, la sua consistenza morbida e flessibile lo rende sensibile alle variazioni di temperatura. Quando il sole entra nella stanza o la temperatura aumenta molto, il materiale si dilata. Non è un problema, ma deve avere spazio sufficiente per farlo. Per questo occorre mantenere una distanza di dilatazione adeguata rispetto a tutti gli elementi fissi. Cinque millimetri rappresentano per alcuni prodotti un valore minimo tipico, mentre altri sistemi richiedono distanze perimetrali maggiori. Le istruzioni di posa specifiche sono quindi determinanti. Se dimenticate questa fuga o la realizzate troppo stretta, il nuovo pavimento può ondularsi quando si riscalda. Ciò accade particolarmente spesso sotto i radiatori.
Distanza anche nelle aree «interne»
Il giunto di dilatazione verso l’esterno, lungo le pareti, intorno all’isola della cucina e agli altri ostacoli è intuitivo. Ciò che viene dimenticato più spesso è che anche all’interno della superficie vinilica possono essere necessari giunti di dilatazione. Per alcuni sistemi, una lunghezza di otto-dieci metri può già rientrare nell’intervallo in cui sono previsti giunti aggiuntivi. Altri prodotti consentono superfici continue più ampie. Il valore esatto dipende dallo specifico pavimento vinilico e dalle relative istruzioni di posa. Se posate il pavimento vinilico su un massetto dotato di un giunto di dilatazione strutturale, riportatelo sul pavimento secondo le prescrizioni del sistema.
Non esagerare con lo spessore
Porte che sfregano oppure che non si chiudono più e, a causa dell’attrito costante, segni di usura sul vinile: tutto questo può succedere se ignorate l’altezza complessiva del nuovo pavimento. Questa è data dallo spessore della doga vinilica più quello di un eventuale isolamento acustico aggiuntivo necessario. Misurate oppure verificate direttamente se in qualche punto si crea resistenza. Piccoli problemi possono essere compensati inserendo apposite rondelle sulle cerniere delle porte per sollevarle leggermente.
Acquistate dei cunei
Posare la prima e la seconda fila di doghe viniliche senza cunei? - Non è piacevole e non permette nemmeno di ottenere un buon risultato. Innanzitutto, molte pareti non sono perfettamente dritte. Inoltre, la prima fila posata continua a spostarsi se non dispone di un appoggio uniforme verso la parete. Potete creare questo appoggio sistemando i cunei lungo la parete e allineando bene la prima fila di doghe contro di essi. Quando inserite a incastro la seconda fila, potrete poi esercitare la forza necessaria, perché la prima fila poggia contro i cunei.
Lock o Drop Down?
Non cercate di rispolverare il vostro inglese scolastico: si tratta di termini tecnici. Le parole inglesi descrivono tipi comuni di collegamento a incastro delle doghe viniliche. Con alcuni sistemi Lock, gli elementi vengono inseriti uno nell’altro inclinandoli dall’alto, mentre alcuni sistemi Drop Down vengono appoggiati in piano e successivamente bloccati. Esistono inoltre altri sistemi di bloccaggio, ciascuno con una propria tecnica di montaggio. Non cercate quindi di chiudere un collegamento a incastro con un metodo non previsto per quel determinato sistema. Nel peggiore dei casi potreste danneggiare i punti di collegamento. Le istruzioni di posa del produttore indicano la tecnica corretta.

Le doghe viniliche devono essere sfalsate
Questo naturalmente non significa che debbano formarsi fughe il più larghe possibile. Piuttosto, le estremità delle doghe della fila successiva devono essere sufficientemente sfalsate. Per molti prodotti, uno sfalsamento di almeno 30 centimetri rappresenta un valore indicativo comune, ma può variare a seconda del formato delle doghe e del produttore. I professionisti parlano appunto di «sfalsamento» delle singole file. Se questi punti di giunzione sono troppo vicini tra loro, l’esposizione al sole, i carichi e il calore possono provocare la formazione di fughe nel pavimento.
Quando nulla può più muoversi
Posare prima il pavimento vinilico e poi collocarvi sopra un’isola da cucina molto pesante? - Non è una buona idea. Il peso blocca il pavimento su una superficie relativamente ampia, mentre il vinile circostante continua a dilatarsi e contrarsi. Queste differenze di tensione possono provocare deformazioni e formazione di fughe. È preferibile installare prima l’isola della cucina e poi posare le doghe viniliche intorno ad essa.
Giunti senza bloccare il pavimento
Nei raccordi in bagno o in corrispondenza di elementi fissi può essere necessaria, a seconda del sistema di pavimentazione, una chiusura elastica. In questo caso non deve andare persa la necessaria libertà di movimento del pavimento vinilico posato flottante. Un idoneo cordone di riempimento in PE può impedire che il sigillante crei un’adesione rigida su tre lati tra vinile, elemento costruttivo e supporto. La possibilità di realizzare un simile giunto con silicone e il relativo metodo dipendono dalle istruzioni di posa e dalla specifica struttura.
Problemi tipici dopo la posa: cosa controllare
Importante: le cause indicate rappresentano possibili punti da verificare e non costituiscono una diagnosi certa. Prima di rimuovere o correggere singole doghe, consultate sempre le specifiche istruzioni di posa del produttore.
Leggete le istruzioni per fare le cose nel modo giusto
In questo articolo avete ricevuto preziosi suggerimenti per trasformare il vostro progetto con pavimento vinilico in un successo da professionisti. Ma lo studio non è ancora finito. Una cosa è molto importante: leggete sempre le istruzioni di posa del produttore del vostro pavimento vinilico. I produttori seri allegano queste istruzioni al materiale correttamente imballato. Sono scritte in modo comprensibile e forniscono tutte le indicazioni necessarie per lavorare nel rispetto delle caratteristiche del materiale.
Se, nonostante una posa eseguita a regola d’arte, è presente un difetto, i diritti legali di garanzia devono essere fatti valere, in linea di principio, nei confronti del venditore. Da questi va distinta un’eventuale garanzia commerciale: si tratta di una prestazione volontaria aggiuntiva del produttore o del venditore, disciplinata dalle relative condizioni di garanzia. Il mancato rispetto delle istruzioni di posa può essere rilevante nella valutazione di un danno o di una richiesta in garanzia, ma non comporta automaticamente e in ogni caso la perdita di tutti i diritti. Come spesso accade nella vita: chi sa leggere (e agisce di conseguenza) è chiaramente avvantaggiato.
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